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Notturno

Trama:

Girato nel corso di tre anni sui confini fra SiriaIraqKurdistanLibano, Notturno mette a fuoco, da diverse prospettive, buio e luci della vita quotidiana delle popolazioni locali nella martoriata regione del Medio Oriente, fra la riconquista di Mosul e Raqqa – strappate all’ISIS nell'estate-autunno 2017 –, l’offensiva turca contro il Rojava curdo-siriano nell’autunno 2019, e l’omicidio a Baghdad nel gennaio 2020, da parte statunitense, del generale iraniano Soleimani.

Il film, tuttavia, non è un reportage sull’interminabile guerra che insanguina la regione perlomeno dall'invasione americana dell’Iraq e la guerra civile siriana, bensì una narrazione per immagini e incontri ravvicinati che costruisce un’unità “umana” al di là delle divisioni geografiche. Di questo stato di tragedia permanente Rosi mostra gli effetti accompagnando al tempo stesso con discrezione ed empatia donne, bambini e uomini in momenti cruciali delle giornate, lasciando a loro la parola, registrata in presa diretta, fra interni intimi e drammatici (case, carceri, ospedali) ed esterni segnati dalle divisioni, dai conflitti, da durezze e fatiche, ma anche da momenti di toccante condivisione.

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